«Cultura, stop ai contributi a pioggia»

Il candidato: finora sono stati elargiti con logica clientelare

Messaggero Veneto, 1 aprile

Un regolamento che gestisca i fondi provinciali destinati alla Cultura, premiando la qualità: questo l’impegno che si prefigge Diego Travan, candidato della coalizione del centrosinistra alla Provincia di Udine, se vincerà la corsa elettorale. «La promozione del tessuto culturale passa anche attraverso la valorizzazione delle associazioni locali. Il centro destra - dichiara - parla tanto della valorizzazione della cultura friulana, ma finora, a parte interventi a pioggia nulla è stato fatto per valutare l’Eccellenza che anche in questo campo il Friuli esprime. Mancando regole di assegnazione dei fondi questi sono stati elargiti con una logica clientelare».

La Provincia - insiste ancora il candidato del centro-sinistra - se vuole essere promotrice della cultura che nasce dai territori, deve distribuire il suo sostegno economico seguendo regole ben precise, mettendo la qualità delle proposte al primo posto. La friulanità del 2000 spesso citata dallo stesso Travan è rivolta anche all’internazionalizzazione. Nel campo della cultura - argomenta - questa si concretizza quindi in un’adeguata valorizzazione turistica del territorio. Che potrebbe, sull’esempio di quello che già è stato fatto in altre regioni e in altri Paesi, integrare l’offerta turistica con l’industria locale. «Dobbiamo lavorare in questa direzione in modo da unire le risorse storico-artistiche con l’aspetto produttivo e il mondo artigianale», sostiene Travan.

Infine, qualche migliaio di visite in poco più di una settimana di esistenza: www.diegotravan.it, il sito internet del candidato del centrosinistra per la Provincia di Udine si sta rivelando uno strumento di comunicazione valido ed efficiente che soddisfa le aspettative del candidato. Strumento che piace - dice Travan - , e parecchio, ai friulani. «Non solamente lo visitano, ma anche lo commentano: grazie all’apposito forum che si trova in fondo agli articoli contenuti nella rassegna stampa e ai comunicati stampa, è infatti possibile lasciare opinioni personali, immediatamente pubblicate».

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